Ott
21

Casaclima Tour 2015 - Invito e Foto Evento
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2015 10 21 CasaClima Tour La Spezia

Foto evento a seguire...

 

Scritto da Enrico Acciai.

Feb
26

Cresme: le costruzioni tengono grazie alle riqualificazioni
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I risultati delle ricerca al forum RI.U.SO03: per il riscaldamento e l'elettricità nelle abitazioni si spendono più di 45 miliardi di euro.
26/02/2014 - L'Italia spende 45,2 miliardi di euro ogni anno per i consumi termici ed elettrici negli 11,8 milioni di edifici residenziali, 1,3 miliardi nelle 52mila scuole e 644 milioni nei 13,7mila edifici pubblici. È quanto emerge dalla

 

Scritto da Enrico Acciai.

Nov
20

Ape: uno sguardo alla situazione degli edifici italiani
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La legge 90/2013, emanata nel mese di agosto 2013 e pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale ha confermato e reso obbligatorio a tutti gli edifici italiani il possedimento e la presentazione della nuova certificazione energetica, chiamata con il suo acronimo APE (attestato di prestazione energetica), che ha sostituto l’ACE (attestato di certificazione energetica). La legge in

 


 

questione ha fatto si che anche l’Italia sia conforme ai dettami europei, dopo esserci costata una multa e l’ennesima brutta figura a gli occhi dell’Europa. Dal 6 giugno è quindi obbligatorio allegare ai contratti di affitto o di compravendita immobiliare anche un attestato energetico APE, altrimenti i contratti saranno considerati nulli. La scala di valori oscilla da un massimo di efficienza, la classificazione A, a un minimo, la classificazione G. Gli edifici che presentano la classe energetica A hanno la capacità di consumare la minor quantità di energia possibile e di conseguenza godranno di un incremento di valore in confronto a un’abitazione delle stesse dimensioni ma con classe energetica G. Come si presenta la realtà degli edifici italiani dopo 5 mesi dall’emanazione della legge? Il portale Mioaffitto.it ha eseguito una ricerca statistica, incentrata sull’analisi degli attestati di 136,828 edifici delle città italiane e lo scenario che si propono non è dei più felici. Innanzitutto è opportuno chiarire un punto fondamentale:

la maggior parte degli edifici in cui viviamo sono stati realizzati in tempi, neanche troppo lontani, in cui l’efficienza energetica era una tematica sconosciuta e riutenuta di poca importanza sia da architetti che da costruttori. I dati parlano da soli: il 56% delle case italiane presentano efficienza energetica G, la peggiore.

Solo il 2% invece, dispone di una certificazione di tipo A.

La regione in cui si registra la percentuale più alta di edifici poco ecologici è il Lazio (76%), seguita dalla Toscana (73%) e dalla Sicilia (72%).

Nella città di Firenze gli edifici che presentano un certificato energetico G sono l’86%, e solo l’1,3% presenta una certificazione di tipo A.

Quasi la stessa cosa succede nel capoluogo lombardo, dove gli edifici che possono classificarsi nel gruppo A sono solo l’1,4% e il 65% presenta purtroppo una brutta pagella, un D.

A Roma la situazione è leggermente meno infelice, ma siamo distanti anni luce dalla media europea.

Qui si parla di 3% di edifici classificabili in A ma l’81% rimane in D. La Puglia invece spicca per le sue numerose abitazioni efficienti,il 5% può mostrare ai potenziali compratori o affittuari un livello massimo.

Record italiano.

L’efficienza energetica è diventata un obbligo! Questo servirà sicuramente a rispettare di più l’ambiente, risparmiare nel lungo termine sulle bollette e trarne beneficio per la salute.

Fonte: Gaia Merguicci - http://magazine.greenplanner.it/ http://magazine.greenplanner.it/2013/11/20/ape-uno-sguardo-alla-situazione-degli-edifici-italiani/

www.mioaffitto.it

 

Scritto da Enrico Acciai.

Ott
16

Detrazioni 65% e 50%: proroga per tutto il 2014, poi graduale riduzione delle aliquote
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Nel 2015 l'ecobonus scende al 50%, mentre il bonus ristrutturazioni si abbassa al 40% per poi tornare al 36% nel 2016. Bonus Mobili 50% per tutto il 2014 Proroga a tutto il 2014 delle detrazioni fiscali al 65% per le riqualificazioni energetiche degli edifici e al 50% per le ristrutturazioni semplici, e poi graduale


riduzione delle aliquote. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri che ieri in tarda serata ha varato, su proposta del ministro dell'Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, la legge di stabilità 2014, cioè il disegno di legge che contiene disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Insieme alla nuova legge di stabilità il CdM ha approvato anche il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2014 e al bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016.

ECOBONUS. Sono dunque confermati fino al 31 dicembre 2014 i livelli attuali dell'ecobonus e della detrazione per le ristrutturazioni edilizie, prevedendo poi una graduale riduzione di tali livelli. Per quanto riguarda la detrazione del 65%, la proroga per tutto il 2014 comporta il prolungamento fino al 30 giugno 2015 del bonus per i condomini, ossia per gli interventi relativi alle parti comuni degli immobili condominiali o che riguardino tutte le unità immobiliari del condominio. Nel 2015 l'aliquota dell'ecobonus si abbasserà dal 65% al 50%, e per i condomini l'aliquota ridotta al 50% si prolunga alle spese sostenute fino al 30 giugno 2016. BONUS RISTRUTTURAZIONI. Per quanto riguarda la detrazione al 50% per le ristrutturazioni, anch'essa è prorogata fino al 31 dicembre 2014, mentre nel 2015 scenderà al 40% per poi tornare a partire dal 2016 al 36% come previsto dall'attuale legislazione ordinaria, mantenendo sempre il tetto di 96mila euro totali per unità abitativa.

ANCHE IL BONUS MOBILI PROROGATO A TUTTO IL 2014. Su Twitter il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha spiegato che la proroga fino al 31 dicembre 2014 riguarda anche il bonus al 50% per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti (tetto massimo di spesa 10mila euro) effettuato nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia degli immobili. “Proroga a tutto 2014 detrazioni 65 e 50% per ristrutturazione case. Anche mobili ed elettrodomestici!”, si legge nel tweet del ministro Lupi.

REALACCI: BENE IL RIFINANZIAMENTO ECO-BONUS, MA LA MISURA VA STABILIZZATA. “Positivo il rifinanziamento dell’eco-bonus, una misura che aiuta l’economia, l’occupazione, le famiglie e la green economy, sono infatti in ballo decine di migliaia di posti di lavoro e una forte riduzione dei consumi energetici e delle bollette”. Questo il primo commento del presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, Ermete Realacci, alla notizia del rifinanziamento fino al 31 dicembre 2014 della detrazione 65%. Realacci ricorda che “la Camera dei Deputati ha chiesto, con una risoluzione approvata all'unanimità alle Commissioni Ambiente e Finanze di cui sono primo firmatario insieme al collega Capezzone, la stabilizzazione dell’eco-bonus per l’efficienza energetica in edilizia e la sua estensione a partire dagli interventi di messa in sicurezza antisismica. Verificheremo se questo è previsto nel testo del Governo, altrimenti la misura andrà migliorata nel passaggio parlamentare”. Fonte:www.casaeclima.com

Scritto da Enrico Acciai.

Ott
04

Pubblicato l'aggiornamento Ottobre 2103 Guida Ristrutturazioni dell'Agenzia delle Entrate
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Agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie: aggiornata ad ottobre 2013 la guida dell'Agenzia delle Entrate. Tra gli oneri portati in detrazione Irpef, ampia applicazione trova

 


 

l'agevolazione per le spese sostenute in seguito ad interventi di ristrutturazione edilizia. La disciplina sulle detrazioni fiscali è in continua evoluzione, con proroghe e modifiche frequenti. L'Agenzia delle Entrate provvede in maniera sempre tempestiva ad aggiornare le indicazioni contenute nell'utilissima guida alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie. L'ultima versione che proponiamo in allegato a questo articolo è di ottobre 2013 e contiene le indicazioni per richiedere correttamente la detrazione e tutte le modalità per conseguire il beneficio fiscale. Gli argomenti trattati nella guida sono: Chi può usufruire della detrazione I principali tipi di intervento ammessi alla detrazione Irpef Cosa fare per fruire della detrazione Cumulabilità con la detrazione Irpef per il risparmio energetico Detrazione per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Fonte:http://www.agenziaentrate.gov.it

Scritto da Enrico Acciai.

Ott
03

Solar Decathlon, al via l'edizione 2013. Ecco le case in gara
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Da oggi a domenica 13 ottobre 2013, per la prima volta nella sua storia, il Solar Decathlon aprirà i battenti non più al National Mall di Washington, bensì all'Orange County Great Park di Irvine, California. Uno spazio di 1.400 acri di terra che per


la prima volta ospiterà la competizione internazionale che vede gareggiare tra loro edifici a basso consumo realizzati dalle Università.

20 SQUADRE, UN SOLO VINCITORE. Venti le squadre provenienti da tutto il mondo che hanno progettato e costruito abitazioni energicamente efficienti. Di queste, diciassette provengono dagli Stati Uniti, mentre le rimanenti sono originarie di Austria, Canada e Repubblica Ceca.

PARAMETRI DI GIUDIZIO. Come nelle precedenti competizioni la giuria, composta da architetti, ingegneri e media, giudicherà gli edifici attraverso diversi parametri: architettura, ingegneria, appetibilità di mercato, illuminazione, comunicazione, comfort e acqua calda. A questi, poi, vanno ad aggiungersi gli elettrodomestici, l'ospitalità e l'energia prodotta.

CHE FINE FANNO LE CASE UNA VOLTA SMONTATE? Mentre alcune case vengono vendute per recuperare i costi e raccogliere fondi per le squadre, la maggior parte degli edifici vengono invece utilizzati per la ricerca universitaria o per educare l'opinione pubblica sul "vivere sostenibile".

01 Arizona State University and The University of New Mexico Progetto: SHADE (Solar Homes Adapting for Desert Equilibrium)

02 Czech Republic: Czech Technical University Progetto: AIR House

03 University of Louisville, Ball State University, and University of Kentucky Progetto: Phoenix House

04 Middlebury College Progetto: InSite

05 Missouri University of Science and Technology Progetto: Chameleon House

06 Norwich University Progetto: Delta T-90 House

07 University of Nevada Las Vegas Progetto: Mojave Desert

08 The University of North Carolina at Charlotte Progetto: UrbanEden

09 Santa Clara University Progetto: Radiant House

10 SCI-Arc/Caltech team Progetto: DALE, the Dynamic Augmented Living Environment

11 Stanford University Progetto: Start.Home

12 Stevens Institute of Technology Progetto: Ecohabit

13 Team Alberta: University of Calgary Progetto: Borealis

14 Team Austria: Vienna University of Technology Progetto: Living Inspired by Sustainable Innovation (LISI)

15 Team Capitol DC: The Catholic University of America, George Washington University, and American University Progetto: HARVEST HOME

16 Team Ontario: Queen's University, Carleton University, and Algonquin College Progetto: ECHO

17 Team Texas: The University of Texas at El Paso and El Paso Community College Progetto: ADAPT

18 Tidewater Virginia: Hampton University and Old Dominion University Progetto: Canopy House's

19 University of Southern California Progetto: fluxHome

20 West Virginia University Progetto: Preserving Energy with Appalachian Knowledge (PEAK)

Fonte: http://www.casaeclima.com

Scritto da Enrico Acciai.

Set
15

rinnovabili elettriche non Fv, i fondi garantiranno l’incentivazione fino al 2020
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Secondo uno studio di REF-E, al 2015 resterebbero ancora 1,1 milairdi di euro che consentirebbero di prolungare gli incentivi fino al 2020. Almeno per i prossimi anni, gli incentivi rimangono “l’unica via per l’incre- mento della generazione rinnovabile, anche se le recenti riforme hanno Nr.16 – VENERDÌ 13 SETTEMBRE 2013 mostrato come strumenti quali contingentamento, concorrenza del mercato e aggiustamenti automatici, siano in grado di

 


 

migliorare notevolmente l’efficienza degli interventi sul settore”. È quanto evidenzia uno studio dell’istituto di ricerca Ref-E, dal titolo “Il futuro prossimo dell’incen- tivazione alla generazione rinnovabile”, pubblicato sulla newsletter n. 63 del gestore dei mercati energetici (gme).

Il punto sugli incentivi

Nello studio viene anzitutto ricordato che, per quanto riguarda gli incentivi al fotovoltaico, il 6 giugno 2013 è stata raggiunta la soglia di 6,7 miliardi di euro, che ha comportato la cessazione del Quinto Conto Energia. D’ora in avanti, fatta salva la possibilità per gli impianti fino a 200 kW di accedere al meccanismo di scambio sul posto, e quella per gli impianti installati nel settore residenziale a seguito di ristrutturazioni edilizie, di accedere alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie (50-36%), la generazione fotovoltaica dovrà confrontarsi con i livelli di remunerazione di mercato. Per le altre rinnovabili elettriche, invece, il raggiungimento del cap di spesa di 5,8 miliardi di euro è ancora abbastanza lontano: al 30 giugno 2013, il costo indicativo annuo risulta pari a 4,3 miliardi di euro. nel 2015 raggiunto obiettivo PAN senza superare il limite di spesa previsto Secondo le stime dell’istituto di ricerca ref-E, “l’obiettivo PAN dovrebbe essere raggiunto già al 2015: grazie soprattutto all’overshooting rispetto al target del FV, già ampiamente superato (con una produzione che si attesta sopra i 24 TWh rispetto agli 11,4 previsti per il 2020), la quota rinnovabile complessiva arriva a 111 TWh. L’obiettivo è, tuttavia, raggiunto senza superare il limite di spesa previsto. La spesa complessiva, conside- rato anche il costo prospettico annuo legato ai Certificati Verdi (CV), alla remunerazione della mini-generazione tramite tariffa omnicomprensiva (TO) e all’onere delle convenzioni CIP6 ancora in essere, dovrebbe infatti fermarsi a 4,7 miliardi di euro”. Risorse sufficienti per garantire l’incentivazione fino al 2020 secondo lo studio, le risorse restanti, pari a 1,1 miliardi di euro, sembre- rebbero anche sufficienti per prolungare gli incentivi fino al 2020, cioè oltre la scadenza del 2015 fissata per l’attuale regime di sostegno: “il costo complessivo dovrebbe, infatti, rimanere contenuto sia perché si riduce il costo legato ai regimi precedenti al 2013 (CV, tariffe onnicomprensive e CIP6), sia perché la spesa legata ai nuovi meccanismi cresce in modo contenuto con il passare del tempo, pur rimanendo sufficiente a promuovere la crescita di alcune fonti”. Se lo stanziamento degli incentivi fosse riconfermato dopo il 2015, l’obiettivo della Strategia energetica nazionale (SEN) potrebbe essere centrato al 2020 con le risorse ad oggi disponibili, quindi senza sforare il costo di 5,8 miliardi di euro l’anno: “la produzione rinnovabile complessiva, superiore a 128 TWh (import escluso), si colloche- rebbe, nello scenario descritto, solo leggermente al di sotto dell’estremo superiore del range di 120-130 TWh previsto dalla SEN”, osserva lo studio. Fonte:newsletter del giornale dell'Ingegnere del venerdì 13 Settembre 2013

Scritto da Enrico Acciai.

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