Ott
16

Detrazioni 65% e 50%: proroga per tutto il 2014, poi graduale riduzione delle aliquote
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Nel 2015 l'ecobonus scende al 50%, mentre il bonus ristrutturazioni si abbassa al 40% per poi tornare al 36% nel 2016. Bonus Mobili 50% per tutto il 2014 Proroga a tutto il 2014 delle detrazioni fiscali al 65% per le riqualificazioni energetiche degli edifici e al 50% per le ristrutturazioni semplici, e poi graduale


riduzione delle aliquote. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri che ieri in tarda serata ha varato, su proposta del ministro dell'Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, la legge di stabilità 2014, cioè il disegno di legge che contiene disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Insieme alla nuova legge di stabilità il CdM ha approvato anche il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2014 e al bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016.

ECOBONUS. Sono dunque confermati fino al 31 dicembre 2014 i livelli attuali dell'ecobonus e della detrazione per le ristrutturazioni edilizie, prevedendo poi una graduale riduzione di tali livelli. Per quanto riguarda la detrazione del 65%, la proroga per tutto il 2014 comporta il prolungamento fino al 30 giugno 2015 del bonus per i condomini, ossia per gli interventi relativi alle parti comuni degli immobili condominiali o che riguardino tutte le unità immobiliari del condominio. Nel 2015 l'aliquota dell'ecobonus si abbasserà dal 65% al 50%, e per i condomini l'aliquota ridotta al 50% si prolunga alle spese sostenute fino al 30 giugno 2016. BONUS RISTRUTTURAZIONI. Per quanto riguarda la detrazione al 50% per le ristrutturazioni, anch'essa è prorogata fino al 31 dicembre 2014, mentre nel 2015 scenderà al 40% per poi tornare a partire dal 2016 al 36% come previsto dall'attuale legislazione ordinaria, mantenendo sempre il tetto di 96mila euro totali per unità abitativa.

ANCHE IL BONUS MOBILI PROROGATO A TUTTO IL 2014. Su Twitter il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha spiegato che la proroga fino al 31 dicembre 2014 riguarda anche il bonus al 50% per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti (tetto massimo di spesa 10mila euro) effettuato nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia degli immobili. “Proroga a tutto 2014 detrazioni 65 e 50% per ristrutturazione case. Anche mobili ed elettrodomestici!”, si legge nel tweet del ministro Lupi.

REALACCI: BENE IL RIFINANZIAMENTO ECO-BONUS, MA LA MISURA VA STABILIZZATA. “Positivo il rifinanziamento dell’eco-bonus, una misura che aiuta l’economia, l’occupazione, le famiglie e la green economy, sono infatti in ballo decine di migliaia di posti di lavoro e una forte riduzione dei consumi energetici e delle bollette”. Questo il primo commento del presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, Ermete Realacci, alla notizia del rifinanziamento fino al 31 dicembre 2014 della detrazione 65%. Realacci ricorda che “la Camera dei Deputati ha chiesto, con una risoluzione approvata all'unanimità alle Commissioni Ambiente e Finanze di cui sono primo firmatario insieme al collega Capezzone, la stabilizzazione dell’eco-bonus per l’efficienza energetica in edilizia e la sua estensione a partire dagli interventi di messa in sicurezza antisismica. Verificheremo se questo è previsto nel testo del Governo, altrimenti la misura andrà migliorata nel passaggio parlamentare”. Fonte:www.casaeclima.com

Scritto da Enrico Acciai.

Ott
04

Pubblicato l'aggiornamento Ottobre 2103 Guida Ristrutturazioni dell'Agenzia delle Entrate
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Agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie: aggiornata ad ottobre 2013 la guida dell'Agenzia delle Entrate. Tra gli oneri portati in detrazione Irpef, ampia applicazione trova

 


 

l'agevolazione per le spese sostenute in seguito ad interventi di ristrutturazione edilizia. La disciplina sulle detrazioni fiscali è in continua evoluzione, con proroghe e modifiche frequenti. L'Agenzia delle Entrate provvede in maniera sempre tempestiva ad aggiornare le indicazioni contenute nell'utilissima guida alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie. L'ultima versione che proponiamo in allegato a questo articolo è di ottobre 2013 e contiene le indicazioni per richiedere correttamente la detrazione e tutte le modalità per conseguire il beneficio fiscale. Gli argomenti trattati nella guida sono: Chi può usufruire della detrazione I principali tipi di intervento ammessi alla detrazione Irpef Cosa fare per fruire della detrazione Cumulabilità con la detrazione Irpef per il risparmio energetico Detrazione per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Fonte:http://www.agenziaentrate.gov.it

Scritto da Enrico Acciai.

Ott
03

Solar Decathlon, al via l'edizione 2013. Ecco le case in gara
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Da oggi a domenica 13 ottobre 2013, per la prima volta nella sua storia, il Solar Decathlon aprirà i battenti non più al National Mall di Washington, bensì all'Orange County Great Park di Irvine, California. Uno spazio di 1.400 acri di terra che per


la prima volta ospiterà la competizione internazionale che vede gareggiare tra loro edifici a basso consumo realizzati dalle Università.

20 SQUADRE, UN SOLO VINCITORE. Venti le squadre provenienti da tutto il mondo che hanno progettato e costruito abitazioni energicamente efficienti. Di queste, diciassette provengono dagli Stati Uniti, mentre le rimanenti sono originarie di Austria, Canada e Repubblica Ceca.

PARAMETRI DI GIUDIZIO. Come nelle precedenti competizioni la giuria, composta da architetti, ingegneri e media, giudicherà gli edifici attraverso diversi parametri: architettura, ingegneria, appetibilità di mercato, illuminazione, comunicazione, comfort e acqua calda. A questi, poi, vanno ad aggiungersi gli elettrodomestici, l'ospitalità e l'energia prodotta.

CHE FINE FANNO LE CASE UNA VOLTA SMONTATE? Mentre alcune case vengono vendute per recuperare i costi e raccogliere fondi per le squadre, la maggior parte degli edifici vengono invece utilizzati per la ricerca universitaria o per educare l'opinione pubblica sul "vivere sostenibile".

01 Arizona State University and The University of New Mexico Progetto: SHADE (Solar Homes Adapting for Desert Equilibrium)

02 Czech Republic: Czech Technical University Progetto: AIR House

03 University of Louisville, Ball State University, and University of Kentucky Progetto: Phoenix House

04 Middlebury College Progetto: InSite

05 Missouri University of Science and Technology Progetto: Chameleon House

06 Norwich University Progetto: Delta T-90 House

07 University of Nevada Las Vegas Progetto: Mojave Desert

08 The University of North Carolina at Charlotte Progetto: UrbanEden

09 Santa Clara University Progetto: Radiant House

10 SCI-Arc/Caltech team Progetto: DALE, the Dynamic Augmented Living Environment

11 Stanford University Progetto: Start.Home

12 Stevens Institute of Technology Progetto: Ecohabit

13 Team Alberta: University of Calgary Progetto: Borealis

14 Team Austria: Vienna University of Technology Progetto: Living Inspired by Sustainable Innovation (LISI)

15 Team Capitol DC: The Catholic University of America, George Washington University, and American University Progetto: HARVEST HOME

16 Team Ontario: Queen's University, Carleton University, and Algonquin College Progetto: ECHO

17 Team Texas: The University of Texas at El Paso and El Paso Community College Progetto: ADAPT

18 Tidewater Virginia: Hampton University and Old Dominion University Progetto: Canopy House's

19 University of Southern California Progetto: fluxHome

20 West Virginia University Progetto: Preserving Energy with Appalachian Knowledge (PEAK)

Fonte: http://www.casaeclima.com

Scritto da Enrico Acciai.

Set
15

rinnovabili elettriche non Fv, i fondi garantiranno l’incentivazione fino al 2020
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Secondo uno studio di REF-E, al 2015 resterebbero ancora 1,1 milairdi di euro che consentirebbero di prolungare gli incentivi fino al 2020. Almeno per i prossimi anni, gli incentivi rimangono “l’unica via per l’incre- mento della generazione rinnovabile, anche se le recenti riforme hanno Nr.16 – VENERDÌ 13 SETTEMBRE 2013 mostrato come strumenti quali contingentamento, concorrenza del mercato e aggiustamenti automatici, siano in grado di

 


 

migliorare notevolmente l’efficienza degli interventi sul settore”. È quanto evidenzia uno studio dell’istituto di ricerca Ref-E, dal titolo “Il futuro prossimo dell’incen- tivazione alla generazione rinnovabile”, pubblicato sulla newsletter n. 63 del gestore dei mercati energetici (gme).

Il punto sugli incentivi

Nello studio viene anzitutto ricordato che, per quanto riguarda gli incentivi al fotovoltaico, il 6 giugno 2013 è stata raggiunta la soglia di 6,7 miliardi di euro, che ha comportato la cessazione del Quinto Conto Energia. D’ora in avanti, fatta salva la possibilità per gli impianti fino a 200 kW di accedere al meccanismo di scambio sul posto, e quella per gli impianti installati nel settore residenziale a seguito di ristrutturazioni edilizie, di accedere alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie (50-36%), la generazione fotovoltaica dovrà confrontarsi con i livelli di remunerazione di mercato. Per le altre rinnovabili elettriche, invece, il raggiungimento del cap di spesa di 5,8 miliardi di euro è ancora abbastanza lontano: al 30 giugno 2013, il costo indicativo annuo risulta pari a 4,3 miliardi di euro. nel 2015 raggiunto obiettivo PAN senza superare il limite di spesa previsto Secondo le stime dell’istituto di ricerca ref-E, “l’obiettivo PAN dovrebbe essere raggiunto già al 2015: grazie soprattutto all’overshooting rispetto al target del FV, già ampiamente superato (con una produzione che si attesta sopra i 24 TWh rispetto agli 11,4 previsti per il 2020), la quota rinnovabile complessiva arriva a 111 TWh. L’obiettivo è, tuttavia, raggiunto senza superare il limite di spesa previsto. La spesa complessiva, conside- rato anche il costo prospettico annuo legato ai Certificati Verdi (CV), alla remunerazione della mini-generazione tramite tariffa omnicomprensiva (TO) e all’onere delle convenzioni CIP6 ancora in essere, dovrebbe infatti fermarsi a 4,7 miliardi di euro”. Risorse sufficienti per garantire l’incentivazione fino al 2020 secondo lo studio, le risorse restanti, pari a 1,1 miliardi di euro, sembre- rebbero anche sufficienti per prolungare gli incentivi fino al 2020, cioè oltre la scadenza del 2015 fissata per l’attuale regime di sostegno: “il costo complessivo dovrebbe, infatti, rimanere contenuto sia perché si riduce il costo legato ai regimi precedenti al 2013 (CV, tariffe onnicomprensive e CIP6), sia perché la spesa legata ai nuovi meccanismi cresce in modo contenuto con il passare del tempo, pur rimanendo sufficiente a promuovere la crescita di alcune fonti”. Se lo stanziamento degli incentivi fosse riconfermato dopo il 2015, l’obiettivo della Strategia energetica nazionale (SEN) potrebbe essere centrato al 2020 con le risorse ad oggi disponibili, quindi senza sforare il costo di 5,8 miliardi di euro l’anno: “la produzione rinnovabile complessiva, superiore a 128 TWh (import escluso), si colloche- rebbe, nello scenario descritto, solo leggermente al di sotto dell’estremo superiore del range di 120-130 TWh previsto dalla SEN”, osserva lo studio. Fonte:newsletter del giornale dell'Ingegnere del venerdì 13 Settembre 2013

Scritto da Enrico Acciai.

Set
01

Lampadine, dal 1° settembre obbligatoria la nuova etichetta energetica
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La nuova classificazione va da A++ a E. Introdotto il dato sul consumo ponderato di energia in kWh/1000h su base annua A partire dal 1° settembre 2013, in base a quanto stabilito dall'Unione europea, scatta

 


 

l’obbligo per produttori e importatori di apporre sulla confezione delle lampadine un nuovo tipo di etichetta energetica, come previsto dal regolamento europeo n. 874/2012, già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Sulla nuova etichetta, che si potrà trovare nella versione a colori o monocromatica, sono indicati il nome e/o il marchio del produttore, l’identificatore del prodotto, la classificazione energetica della lampadina e il consumo ponderato di energia.

Nuova classificazione di efficienza

Proprio queste ultime due caratteristiche costituiscono le principali novità. Viene infatti introdotta una nuova classificazione di efficienza energetica, con una scala di riferimento che va da A++ (altamente efficiente) a E (poco efficiente). Rispetto alla precedente classificazione, da A a G, questa nuova serie di valori mette in evidenza il miglioramento in termini di efficienza energetica delle innovative tecnologie disponibili. La lettera indicata costituisce il ‘voto’ attribuito all’efficienza della lampada, ovvero al rapporto tra luce emessa (lumen) e energia consumata (Watt) dalla lampadina. La nuova etichetta introduce, inoltre, il dato relativo al consumo ponderato di energia espresso in kWh/1000h su base annua. Grazie a questo nuovo elemento, il consumatore sarà informato sul peso dei consumi energetici in bolletta delle diverse tipologie di lampade. La nuova etichetta sarà estesa anche a lampade che ne erano state in passato escluse come, ad esempio, le alogene a bassa tensione, tutte le lampadine direzionali, comprese quelle a Led e sarà obbligatoria per le lampadine immesse sul mercato a partire dal primo settembre 2013. I prodotti già in vendita nei negozi, al contrario, riporteranno ancora la vecchia etichettatura, pertanto nella fase di transizione, sarà possibile trovare le due diverse classificazioni.

Da Assil un sito web dedicato

Alla luce delle importanti e complesse novità relative alla nuova classificazione energetica e alle informazioni riportate sull’imballo delle lampadine, ASSIL – Associazione nazionale produttori illuminazione, federata Confindustria Anie – mette a disposizione il sito web www.lampadinagiusta.it, che fornisce tutte le informazioni utili al consumatore per compiere una scelta consapevole al momento dell’acquisto di una nuova lampadina.

Innovazione tecnologica

“Per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei consumi energetici e di emissioni di gas serra nell’atmosfera, previsti dal pacchetto clima-energia adottato dalla Commissione Europea, l’industria dell’illuminazione in questi anni ha considerevolmente investito in innovazione tecnologica - spiega Aristide Stucchi, presidente di Assil –. Grazie ai miglioramenti in termini di efficienza energetica garantiti dalle nuove tecnologie delle sorgenti luminose, il nostro settore ha portato il proprio importante contributo alla lotta ai cambiamenti climatici”. Negli ultimi anni, l’innovazione tecnologica, con uno sguardo più attento alla sostenibilità ambientale, ha reso possibili anche nel settore dell’illuminotecnica soluzioni altamente innovative, essenziali in un’ottica di contenimento dei consumi energetici. Elemento fondamentale di trasformazione del mercato è il fenomeno di sostituzione tecnologica che interessa il Led, che sta rapidamente ridisegnando l’offerta nel portafoglio prodotti.

 

Fonte:www.casaeclima.com

Scritto da Enrico Acciai.

Ago
12

chiarimenti in merito applicazione della Legge 3 Agosto 2013 n° 90
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Nota di chiarimento emessa dal Ministero dello Sviluppo Economico in merito all’applicazione delle disposizioni di cui al decreto legge 4 giugno 2013 n.63 come convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, in materia di attestazione della prestazione energetica degli edifici. La

 


 

suddetta circolare stabilisce che nelle Regioni che hanno provveduto ad emanare proprie disposizioni normative in attuazione della direttiva 2002/91/CE, nelle more dell’emanazione dei dispositivi attuativi previsti dal decreto stesso o di norme regionali volte al recepimento della Direttiva 2010/31/CE, si seguirà ad applicare la normativa regionale in materia. Fonte: www.sviluppoeconomico.gov.it

Scritto da Enrico Acciai.

Ago
09

Prestazione Energetica: bloccati i contratti in Edilizia
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Il nuovo obbligo APE al posto dell'ACE per la prestazione energetica in Edilizia presenta incongruenze e sovrapposizioni tali da bloccare tutti i contratti di locazione e compravendita in atto: le richieste di

 


 

 

Confedilizia. il Decreto Ecobonus ha reso nulli i contratti di locazione e compravendita privi di APE, (Attestazione di Prestazione Energetica che sostituisce l’ACE) gettando nel caos le imprese in Edilizia, già “bastonate” dalla crisi economica. Incongruenza APE ed ACE Il problema, spiega Confedilizia, è che la disposizione è entrata in vigore prima del necessario decreto che fissi i criteri obbligatori della nuova documentazione energetica. La sovrapposizione normativa e l’incongruenza di significato fra “prestazione” e certificazione” nel passaggio da ACE (Attestato di Certificazione Energetica) ad APE rende impossibile redigere attestati corretti, a rischio di nullità dei contratti ai quali vengono allegati: insomma, il solito pasticcio all’italiana.

La proposta di Confedilizia

Per evitare cause, con possibili conseguenze risarcitorie a discapito del tecnico che ha redatto l’attestato, Confedilizia ha chiesto a tutte le proprie associazioni territoriali di sospendere immediatamente la stipula dei contratti di locazione sia degli immobili destinati all’uso abitativo sia di quelli destinati alle attività produttive. «Il danno, per gli interessati e per le istituzioni stesse, è grave» spiega il presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani.

Il settore dell’Edilizia «non aveva proprio bisogno di un incidente del genere, che aggrava ulteriormente una situazione di emergenza abitativa che viene presa in considerazione solo se fornisce lo spunto per chiedere, e spendere, soldi pubblici». Per Confedilizia l’unica soluzione consiste nell’eliminare la norma sugli attestati energetici per evitare il rischio che vengano bloccate le stipule dei contratti di locazione fino alla ripresa dei lavori parlamentari. Fonte: www.pmi.it

Scritto da Enrico Acciai.

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