Lug
24

Certificazione Energetica e nuova APE, la situazione in Liguria
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Quando è richiesta la presentazione dell’Attestato di Certificazione Energetica in Liguria? Quale sistema di calcolo viene utilizzato? Quali sono le sanzioni erogate e a carico di chi? Qual è la normativa essenziale sulla certificazione energetica in Liguria? Dopo l’emanazione del decreto legge 63/2013 che ha sostituito l’ACE con la nuova APE, l’Attestato di Prestazione Energetica.


L’ACE in Liguria è obbligatoriamente richiesta nei seguenti casi: - edifici di nuova costruzione, - ristrutturazione di edifici con una superficie superiore ai 1.000 m2, - compravendita di immobili (interi o singole unità abitative) - locazione di immobili - interventi rientranti nel c.d. Piano Casa Liguria - interventi edilizi che consentono l’accesso a sgravi fiscali e incentivi.

Il sistema di calcolo alla base della redazione degli ACE in Liguria è quello indicato nella norma tecnica UNI/TS 11300 con specifiche integrazioni regionali Le sanzioni per mancanza della certificazione energetica Il direttore lavori che non predispone l’ACE al termine degli interventi edilizi è punito con una sanzione variabile dai 1.000 ai 3.000 euro.

Il tecnico certificatore energetico rischia una multa da 1.000 a 3.000 euro. In più, se l’Attestato di Certificazione Energetica è falso, viene inviata una comunicazione all’Ordine o al Collegio professionale di appartenenza e scatta la sospensione dall’elenco dei tecnici abilitati per un periodo che va da un minimo di 3 mesi a un massimo di 24 mesi.

La legislazione regionale minima di riferimento sulla certificazione energetica In Liguria, allo stato attuale, queste sono le disposizioni normative valide e da rispettare per i certificatori energetici:

1. Legge regionale Liguria n. 22 del 29 maggio 2007 relativa a Norme in materia di energia

2. Deliberazione della giunta regionale Liguria 15 giugno 2012, n. 709 relativa a Integrazione della deliberazione della Giunta regionale n.1254 del 21.09.2009, avente ad oggetto “Modifiche degli allegati alla d.g.r. 1601/2008 – Certificazione energetica degli edifici/elenco dei professionisti e corsi di formazione”

3. Deliberazione della giunta regionale Liguria 21 settembre 2009, n. 1254 relativa a Modifiche degli allegati alla d.g.r. 1601/08 “Certificazione energetica degli edifici/elenco dei professionisti e corsi di formazione”

4. Deliberazione della giunta regionale Liguria 2 dicembre 2008, n. 1601 relativa a Certificazione energetica degli edifici: elenco dei professionisti e corsi di formazione

5. Regolamento regionale Liguria 13 novembre 2012, n. 6 relativo a Regolamento di attuazione dell’articolo 29 della legge regionale 29 maggio 2007 n.22, così come modificata dalla legge regionale, 30 luglio 2012 n. 23 recante: “Norme in materia di energia”

Fonte:http://www.ediltecnico.it/20573/certificazione-energetica-e-nuova-ape-la-situazione-in-liguria/

Scritto da Enrico Acciai.

Lug
24

Certificazione Energetica e nuova APE, la situazione a Bolzano
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La Provincia di Bolzano è stata la prima in Italia ha legiferare in materia di certificazione energetica degli edifici. La prima legge provinciale in materia risale addirittura al lontano 1997. In questo territorio dire certificazione energetica significa dire CasaClima, lo standard

Scritto da Enrico Acciai.

Lug
15

Consultazione sugli edifici sostenibili della Commissione Europea
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La Commissione Europea ha lanciato una consultazione sugli edifici sostenibili, alla quale sono invitati tutti i soggetti coinvolti nel settore edilizio. Il periodo di

 

 

Scritto da Enrico Acciai.

Lug
11

Arrivata la Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico sull'APE
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Chiarimenti in merito all’applicazione delle disposizioni di cui al decreto legge 4 giugno 2013, n.63 in materia di attestazione della prestazione energetica degli edifici.Il 6 giugno 2013 è entrato in vigore il decreto legge 4 giugno 2013, n.63 recante il recepimento della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e


del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia. Con tale provvedimento viene soppresso l’attestato di certificazione energetica (di seguito ACE) e introdotto, in suo luogo, l’attestato di prestazione energetica (di seguito APE), rispondente ai criteri indicati dalla direttiva 2010/31/UE. Poiché sono stati sollevati, anche da parte di organi di stampa, dubbi sulla normativa tecnica da applicare per la redazione dell’attestato, si ritiene opportuno chiarire quanto segue. L’articolo 4, comma 1, del decreto legge 4 giugno 2013, n.63, dispone che la metodologia di calcolo della prestazione energetica sarà definita con uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico. Si tratta in realtà di un’attività di aggiornamento della disciplina tecnica oggi in vigore, dal momento che l’istituto della certificazione delle prestazioni energetiche, anche se con nomi diversi, è presente nel nostro ordinamento già da alcuni anni ed è contenuta nei DPR emanati in attuazione del decreto legislativo 192/2005, in particolare nel decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n.59 contenente le modalità di calcolo della prestazione energetica riconducibili alla direttiva 2002/91/CE. Nelle more dell’aggiornamento tecnico, le norme transitorie contenute all’articolo 9 del decreto legge 63/2003 per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici fanno riferimento al DPR 59/2009 e a specifiche norme tecniche (UNI e CTI) già note. Conseguentemente, l’articolo 13 dello stesso decreto legge 63/2013 prevede che, solo dall’entrata in vigore dei decreti di aggiornamento della metodologia di cui all’articolo 4, sia abrogato il DPR 59/2009; ciò, con l’evidente finalità di non creare vuoti normativi e di consentire una applicazione agevole della norma, basandosi su una metodologia che dovrebbe essere già sufficientemente conosciuta, in quanto in vigore da alcuni anni. Pertanto, fino all’emanazione dei decreti previsti dall’articolo 4, si adempie alle prescrizioni di cui al decreto legge stesso redigendo l’APE secondo le modalità di calcolo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n.59, fatto salvo nelle Regioni che hanno provveduto ad emanare proprie disposizioni normative in attuazione della direttiva 2002/91/CE in cui, in forza dell’articolo 17 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n.192, si seguirà ad applicare la normativa regionale in materia.

IL DIRETTORE GENERALE (Rosaria Romano)

 

Fonte:http://dgerm.sviluppoeconomico.gov.it

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Scritto da Enrico Acciai.

Lug
08

Certificatori Energetici: Ufficiali le modifiche nel DPR 75/2013
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Cambiano i requisiti professionali che un tecnico deve avere per rilasciare la certificazione energetica degli edifici: ufficiali le modifiche contenute nel Dpr 75/2013 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 giugno 2013. Entra così in

 

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Giu
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In Gazzetta il decreto sui requisiti per i certificatori energetici
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28 Giugno 2013 - Richiesta l'assenza di conflitti di interesse. L'ACE assume valenza di atto pubblico con responsabilità diretta del tecnico abilitato. Dopo molta attesa, il ministero dello Sviluppo

 

 

Scritto da Enrico Acciai.

Giu
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L'Ue ‘boccia' l'Italia sull'attestato di prestazione energetica
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14 Giugno 2013 - Secondo la Corte di giustizia Ue, la Penisola non ha recepito correttamente la direttiva sul rendimento energetico in edilizia. La Corte di giustizia europea ha accolto il ricorso presentato dalla Commissione contro l'Italia per inadempimento in

 

Scritto da Enrico Acciai.

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